Fly Synthesis Storch 582 Classic

Il Fly Synthesis Storch 582 Classic nato come un velivolo leggero, grazie alla nuova dirigenza ed ai notevoli investimenti effettuati, ha subito nel tempo diversi interventi, tali da renderlo un apparecchio estremamente rinnovato sotto ogni punto di vista, venduto in decine di paesi nel mondo ed ancora oggi, sempre alla conquista nuovi mercati.

la versione in prova è la più “classica”, il 582 con ala lunga dotato di tutti gli upgrade recentemente introdotti.

In nuovo Storch, si distingue rispetto a molti altri mezzi realizzati per la qualità dei materiali impiegati, per l’accurata lavorazione e l’alto livello di finitura definita impeccabile.

La linea è stata negli anni ulteriormente affinata grazie all’introduzione delle carenature del carrello e di altri piccoli ma essenziali particolari, quali gli attacchi dei montanti alari e la fusoliera ovoidale.

Uno dei pezzi forti del Fly Synthesis è l’ala caratterizzata da un profilo panciuto biconvesso simmetrico a scorrimento laminare ed i flaperoni sospesi su mensole a tutta lunghezza, con bilancieri che possono essere usati al posto degli smorzatori idraulici come flap a due posizioni sia per le fasi di decollo che per la fase di atterraggio.

Altre importanti caratteristiche dell’apparecchio sono:

  • i piani di coda a sbalzo costituiti da un grosso stabilatore con aletta trim anti tab;
  • timone verticale rivettato direttamente sul tubo di fusoliera;
  • un pattino inferiore che funge da stabilizzante per proteggere il timone nelle rotazioni più accentuate;
  • una piccola carena in composito collocata nella parte superiore, che ha la funzione di racchiudere i cavi teleflex di comando dei piani di coda.

Ultima caratteristica ma non per importanza, è la visibilità dello Storch da ogni punto di vista sia frontale che laterale. Questo è reso possibile dalla linea di cintura collocata in basso, al parafiamma di discrete dimensioni e all’apertura sul cielo cabina.

Confort a bordo

Lo Storch è noto anche per il suo notevole confort, infatti, una volta a bordo si può cogliere la comodità del sedile, imbottito in modo adeguato e regolabile sia in altezza che in lunghezza. Grazie ad una serie di accortezza, lo spazio intero è molto ampio.

Le cinture possono essere regolate con facilità dai piloti i quali dispongono inoltre di tutti i comandi perfettamente a vista, fatta eccezione della leva dei flaperoni e di quella del trim, collocati sul cielo cabina.

Il piano di seduta è piuttosto alto da terra, ma il fatto non è un problema: per salire a bordo basta infatti dare le spalle alla cabina ed entrare di schiena lasciandosi scivolare sul sedile; l’apertura della portiera è notevole, ed il semplice sedile è imbottito correttamente e regolabile sia in altezza (con due cinghie di sospensione), sia in lunghezza. Alle spalle dei piloti è presente un portabagagli al quale è possibile accedere semplicemente ribaltando il sedile.

Il mezzo è dotato di freni differenziali con i manettini posti tra i due sedili, ovvero tra la manetta del gas pannello strumenti.

 

Prestazioni in volo

Decollo e salita. Lo Storc con una sola tacca di flaperoni è in grado di effettuare stacchi in aree molto ristrette di circa 60 metri con il solo pilota a bordo. La salita iniziale è di circa 5 m/sec con motore in pieno e velocità indicata di 80 km/h.

Gli alettoni consentono una risposta sul rollio è immediata, con uno sforzo di azionamento quasi irrisorio a tutte le velocità.

Il timone dotato di un comando pronto ed efficace è necessario per la coordinazione delle virate a media e forte inclinazione, rollio indotto ridotto.

Lo stabilatore svolge un ruolo determinante soprattutto nella capacità di risposta al comando prontissima. L’autorità del nuovo trim è tale che oltre ad agire anche a basse velocità può effettuare anche un completo circuito di traffico, dalla fase di decollo alla fase di atterraggio.

Le alte prestazioni dello Storch permette di raggiungere importanti risultati anche a livello di consumo: lo Storch inizia ad attivarsi ad di sopra dei 100 km/h. Il mezzo viaggia a muso basso ed una volta raggiunta la velocità adatta i giri del motore iniziano a ridursi assieme al consumo. A 5400 giri si viaggia a 135 km/h IAS.

Avvicinamento ed atterraggio. L’alta efficienza delle prestazioni generali del Fly Synthesis Storch 582 ad ala lunga fa in modo che se il rilevatore di velocità non si scende al di sotto degli 80 km/h il velivolo non effettua l’atterraggio.

Una delle caratteristiche più sorprendenti dello Storch è che riesce a volare benissimo anche senza motore. Per una performance eccellente è necessario un buon grado di affiatamento tra il pilota e la macchina, nell’impostazione dei circuiti planati;

Grazie ad un buon livello di manovrabilità ed un altro livello di sensibilità del timone di direzione, lo Storch consente di preparare avvicinamenti di una precisione millimetrica tali da poter atterrare praticamente in qualunque posto in una pista di solo cinquantina di metri.

 

Prova di volo Fly Lab M2

La messa a punto di uno dei primi Fly Lab M2, è stata un utile banco di prova che ha consentito di apprezzare ma allo stesso tempo di verificare le prestazioni del mezzo durante le operazioni di volo. Un modo questo per testate l’efficienza delle nuove soluzioni introdotte come le ali, la cabina ed il motore completamente carenato.

La prova effettuata, ha così evidenziato una serie di migliorie da dover apportare, prima che il Fly Lab M2 sia considerato definitivamente pronto. Una delle prime modifiche riguarda, seppur lieve, il cambio di geometria dell’ala. Un altro intervento, questa volta più sostanziale, è stato effettuato sulla cabina di controllo, rendendo la stampata, decisamente più leggera. Altro importante intervento riguarda il radiatore, realizzato in lega leggera. Questi interventi hanno determinato un risparmio globale di quasi 20 kg rispetto al primo esemplare.

Per quanto riguarda gli interni della cabina, è stato applicato un tappetino di rivestimento opaco che limita decisamente i riflessi anteriori e quindi la visibilità del pilota, i i vecchi rivetti che fissavano i pannelli trasparenti termoformati sono stati fissati da bulloni più stabili con ranelle e dado autobloccante che assicurano una maggiore tenuta e stabilità.

I comandi del Fly Lab M2 sono disposti in maniera comoda ed efficacie con doppie manette e cinematismo interamente a vista, mentre, continua a persistere la  pedaliera montata su due livelli, soluzione adoperata a causa della curvatura del piano inferiore di cabina. 

Passiamo ora ai comandi elettrici, raggruppati, compreso quello del trim, in un pannello collocato sul cielo cabina, facilmente raggiungibili da entrambi i due piloti. Risultano un pochino distanti le cinture ed il principale pannello di strumenti.

La giusta collocazione delle prese d’aria, assicura un giusto ricambio d’aria nel vano motore, in particolare nell’area destra ove è alloggiata la marmitta. Risulta difficoltoso l’accessibilità al motore, in quanto prevede lo smontaggio delle cofanature.

Prestazioni durante le operazioni di volo

Per quanto riguarda invece le prestazioni del Fly Lab M2 durante le operazioni di volo, è emerso che:

  • le ampie porte (tenute aperte da una molla in acciaio) consentono un facile accesso sul mezzo.
  • si ritiene necessario un finestrino di grandi dimensioni, in assenza del quale, durante le operazioni di rullaggio a porte chiuse, l’intero apparecchio risulta troppo caldo.
  • freno, controllo direzionale e timone risultano discretamente efficaci;
  • pilotaggio piacevole;
  • sul mezzo è stata installata un’elica Arplast triplata è stata regolata durante l’esame con passo un po’ scaricato
  • decollo tutto sommato veloce con buona salita e crociera di circa 130 km/h

Una volta effettuati tutti i dovuti controlli ed apportati i miglioramenti sopra descritti, il Fly Lab M2 sarà a tutti gli effetti una macchina efficiente.