Fly Synthesis Storch 582 Classic

Il Fly Synthesis Storch 582 Classic nato come un velivolo leggero, grazie alla nuova dirigenza ed ai notevoli investimenti effettuati, ha subito nel tempo diversi interventi, tali da renderlo un apparecchio estremamente rinnovato sotto ogni punto di vista, venduto in decine di paesi nel mondo ed ancora oggi, sempre alla conquista nuovi mercati.

la versione in prova è la più “classica”, il 582 con ala lunga dotato di tutti gli upgrade recentemente introdotti.

In nuovo Storch, si distingue rispetto a molti altri mezzi realizzati per la qualità dei materiali impiegati, per l’accurata lavorazione e l’alto livello di finitura definita impeccabile.

La linea è stata negli anni ulteriormente affinata grazie all’introduzione delle carenature del carrello e di altri piccoli ma essenziali particolari, quali gli attacchi dei montanti alari e la fusoliera ovoidale.

Uno dei pezzi forti del Fly Synthesis è l’ala caratterizzata da un profilo panciuto biconvesso simmetrico a scorrimento laminare ed i flaperoni sospesi su mensole a tutta lunghezza, con bilancieri che possono essere usati al posto degli smorzatori idraulici come flap a due posizioni sia per le fasi di decollo che per la fase di atterraggio.

Altre importanti caratteristiche dell’apparecchio sono:

  • i piani di coda a sbalzo costituiti da un grosso stabilatore con aletta trim anti tab;
  • timone verticale rivettato direttamente sul tubo di fusoliera;
  • un pattino inferiore che funge da stabilizzante per proteggere il timone nelle rotazioni più accentuate;
  • una piccola carena in composito collocata nella parte superiore, che ha la funzione di racchiudere i cavi teleflex di comando dei piani di coda.

Ultima caratteristica ma non per importanza, è la visibilità dello Storch da ogni punto di vista sia frontale che laterale. Questo è reso possibile dalla linea di cintura collocata in basso, al parafiamma di discrete dimensioni e all’apertura sul cielo cabina.

Confort a bordo

Lo Storch è noto anche per il suo notevole confort, infatti, una volta a bordo si può cogliere la comodità del sedile, imbottito in modo adeguato e regolabile sia in altezza che in lunghezza. Grazie ad una serie di accortezza, lo spazio intero è molto ampio.

Le cinture possono essere regolate con facilità dai piloti i quali dispongono inoltre di tutti i comandi perfettamente a vista, fatta eccezione della leva dei flaperoni e di quella del trim, collocati sul cielo cabina.

Il piano di seduta è piuttosto alto da terra, ma il fatto non è un problema: per salire a bordo basta infatti dare le spalle alla cabina ed entrare di schiena lasciandosi scivolare sul sedile; l’apertura della portiera è notevole, ed il semplice sedile è imbottito correttamente e regolabile sia in altezza (con due cinghie di sospensione), sia in lunghezza. Alle spalle dei piloti è presente un portabagagli al quale è possibile accedere semplicemente ribaltando il sedile.

Il mezzo è dotato di freni differenziali con i manettini posti tra i due sedili, ovvero tra la manetta del gas pannello strumenti.

 

Prestazioni in volo

Decollo e salita. Lo Storc con una sola tacca di flaperoni è in grado di effettuare stacchi in aree molto ristrette di circa 60 metri con il solo pilota a bordo. La salita iniziale è di circa 5 m/sec con motore in pieno e velocità indicata di 80 km/h.

Gli alettoni consentono una risposta sul rollio è immediata, con uno sforzo di azionamento quasi irrisorio a tutte le velocità.

Il timone dotato di un comando pronto ed efficace è necessario per la coordinazione delle virate a media e forte inclinazione, rollio indotto ridotto.

Lo stabilatore svolge un ruolo determinante soprattutto nella capacità di risposta al comando prontissima. L’autorità del nuovo trim è tale che oltre ad agire anche a basse velocità può effettuare anche un completo circuito di traffico, dalla fase di decollo alla fase di atterraggio.

Le alte prestazioni dello Storch permette di raggiungere importanti risultati anche a livello di consumo: lo Storch inizia ad attivarsi ad di sopra dei 100 km/h. Il mezzo viaggia a muso basso ed una volta raggiunta la velocità adatta i giri del motore iniziano a ridursi assieme al consumo. A 5400 giri si viaggia a 135 km/h IAS.

Avvicinamento ed atterraggio. L’alta efficienza delle prestazioni generali del Fly Synthesis Storch 582 ad ala lunga fa in modo che se il rilevatore di velocità non si scende al di sotto degli 80 km/h il velivolo non effettua l’atterraggio.

Una delle caratteristiche più sorprendenti dello Storch è che riesce a volare benissimo anche senza motore. Per una performance eccellente è necessario un buon grado di affiatamento tra il pilota e la macchina, nell’impostazione dei circuiti planati;

Grazie ad un buon livello di manovrabilità ed un altro livello di sensibilità del timone di direzione, lo Storch consente di preparare avvicinamenti di una precisione millimetrica tali da poter atterrare praticamente in qualunque posto in una pista di solo cinquantina di metri.

 

Prova di volo Fly Lab M2

La messa a punto di uno dei primi Fly Lab M2, è stata un utile banco di prova che ha consentito di apprezzare ma allo stesso tempo di verificare le prestazioni del mezzo durante le operazioni di volo. Un modo questo per testate l’efficienza delle nuove soluzioni introdotte come le ali, la cabina ed il motore completamente carenato.

La prova effettuata, ha così evidenziato una serie di migliorie da dover apportare, prima che il Fly Lab M2 sia considerato definitivamente pronto. Una delle prime modifiche riguarda, seppur lieve, il cambio di geometria dell’ala. Un altro intervento, questa volta più sostanziale, è stato effettuato sulla cabina di controllo, rendendo la stampata, decisamente più leggera. Altro importante intervento riguarda il radiatore, realizzato in lega leggera. Questi interventi hanno determinato un risparmio globale di quasi 20 kg rispetto al primo esemplare.

Per quanto riguarda gli interni della cabina, è stato applicato un tappetino di rivestimento opaco che limita decisamente i riflessi anteriori e quindi la visibilità del pilota, i i vecchi rivetti che fissavano i pannelli trasparenti termoformati sono stati fissati da bulloni più stabili con ranelle e dado autobloccante che assicurano una maggiore tenuta e stabilità.

I comandi del Fly Lab M2 sono disposti in maniera comoda ed efficacie con doppie manette e cinematismo interamente a vista, mentre, continua a persistere la  pedaliera montata su due livelli, soluzione adoperata a causa della curvatura del piano inferiore di cabina. 

Passiamo ora ai comandi elettrici, raggruppati, compreso quello del trim, in un pannello collocato sul cielo cabina, facilmente raggiungibili da entrambi i due piloti. Risultano un pochino distanti le cinture ed il principale pannello di strumenti.

La giusta collocazione delle prese d’aria, assicura un giusto ricambio d’aria nel vano motore, in particolare nell’area destra ove è alloggiata la marmitta. Risulta difficoltoso l’accessibilità al motore, in quanto prevede lo smontaggio delle cofanature.

Prestazioni durante le operazioni di volo

Per quanto riguarda invece le prestazioni del Fly Lab M2 durante le operazioni di volo, è emerso che:

  • le ampie porte (tenute aperte da una molla in acciaio) consentono un facile accesso sul mezzo.
  • si ritiene necessario un finestrino di grandi dimensioni, in assenza del quale, durante le operazioni di rullaggio a porte chiuse, l’intero apparecchio risulta troppo caldo.
  • freno, controllo direzionale e timone risultano discretamente efficaci;
  • pilotaggio piacevole;
  • sul mezzo è stata installata un’elica Arplast triplata è stata regolata durante l’esame con passo un po’ scaricato
  • decollo tutto sommato veloce con buona salita e crociera di circa 130 km/h

Una volta effettuati tutti i dovuti controlli ed apportati i miglioramenti sopra descritti, il Fly Lab M2 sarà a tutti gli effetti una macchina efficiente.

 

Singapore Airlines Limited

 

Singapore Airlines Limited è la compagnia aerea di bandiera dello Stato di Singapore. Si contraddistingue per una forte presenza nel Sudest asiatico e rappresenta la compagnia che più delle altre copre le rotte tra l’Europa e l’Oceania.

Per garantire una costante crescita nel settore la Singapore Airlines ha formalmente firmato il 23 ottobre, presso la Casa Bianca a Washington, un ordine per l’acquisto di 20 aeromobili 777-9 e 19 787-10 con Boeing . Questo accordo consentirà alla compagnia di poter contate una modernizzazione della flotta a 360° per il prossimo decennio.
Alla cerimonia di accordo hanno partecipato sia il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, sia Lee Hsien Loong Primo Ministro di Singapore.
Per Singapore Airlines l’accordo è stato firmato da Goh Choon Phong, CEO, con Peter Seah, Presidente.
Il contratto prevede l’acquisto di 39 aeromobili per un valore di 13,8 miliardi di dollari, con consegna prevista per il 2020 2021.

Questi nuovi aeromobili offriranno al Gruppo SIA nuove opportunità di crescita, permettendo di ampliare ulteriormente il network della compagnia e offrire ai propri clienti maggiorni opzioni di viaggio.

I 777-9 sono progettati per effettuare rotte a lungo raggio.

Quella tra la Boeing e Singapore Airlines è una partnership che dura da oltre 70 anni, dalla fondazione della Compagnia, ulteriormente confermato dall’ultimo e importantissimo accordo.

AirAsia

 

L’AirAsia è una compagnia aerea con base a Kuala Lumpur, in Malesia. La compagnia effettua sia voli di linea nazionali e internazionali in più di 100 destinazioni in 22 paesi.

La compagnia asiatica ha accolto con grande orgoglio a Tianjin, nella propria flotta il primo A320 neo assemblato da Airbus. Il nuovo A320 rappresenta uno dei mezzi più moderni al mondo ed è dotato di tutte le ultime tecnologie del settore, tra cui motori di ultima generazione LEAP-1-A di CFM e nuovi dispositivi alari Sharklet in grado di garantire un notevole risparmio di carburante del 15% e 500 mn in più di autonomia. Questo permetta alla compagnia di offrire ai propri clienti tariffe più basse. Questo rappresenta per la compagnia un risultato molto importante in quanto, permette di essere sempre al passo con i nuovi sviluppi tecnologici.
La consegna dell’A320 consentirà alla compagnia di rispondere in maniera esaustiva alla costante domanda di collegamenti dalla Cina e dalle regione Asia-Pacifico.

L’aeromobile, può accogliere comodamente fino a 186 passeggeri ed è dotato dell’innovativa cabina Space-Flex.

Air Mauritius

 

Air Mauritius

Air Mauritius è una compagnia aerea di bandiera di Mauritius. Operativa dal 1972, la compagnia serve ben 21 paesi in tutto il mondo coprendo circa la metà dell’intero traffico passeggeri. L’Air Mauritius svolge infatti una posizione di rilievo nei mercati, africani, europei e dell’Oceano Indiano.

Proprio lo scorso 20 ottobre, l’Air Mauritius ha ricevuto il suo primo Airbus A350-900 un aeromobile, in leasing da AerCap con 326 poltrone, 28 delle quali posizionate in Business Class e 298 in Classe Economy.

Il nuovo A350-900 è dotato di ogni comfort: poltrone più confortevoli, connessione, intrattenimento di bordo e molto altro.

L’A350-900 è solo il primo di 6 aeromobili widebody bimotori ordinati dalla compagnia per collegare l’isola di Mauritius a varie destinazioni dell’Asia, dell’Africa ed dell’Europa.

Gli aeromobili widebody sono dotati di sistemi tecnologici tali da garantire prestazioni ai massimi livelli. Questi mezzi sono infatti dotati di un sofisticato design aerodinamico, ali, e fusoliera in fibra di carbonio ed efficienti motori in Rolls-Royce.

Queste tecnologie consentono inoltre di ridurre oltre ai costi di manutenzione, anche le emissioni di CO2 ed i consumi del carburante del 25%.


 

Air Europa Líneas Aéreas

Air Europa Líneas Aéreas, S.A.U. con sede a Llucmajor, sull’isola di Maiorca, è la compagnia aerea spagnola del Gruppo Globalia, la terza in Spagna dopo Iberia e Vueling per numero di passeggeri trasportati. La sua base operativa si trova presso l’aeroporto di Madrid-Barajas.
La compagna opera sia su tratte Europee che su tratte intercontinentali come Nordafrica, Nord America, Centro America e Sud America.

Air Europa per rinnovare ulteriormente la sua flotta con mezzi in grado di coprire tratte a lungo raggio, ha finalizzato un accordo che ha visto a maggio l’arrivo del settimo Boeing 787-800 Dreamliner, per coprire la rotta Madrid-Montevideo, mentre verso la metà di giugno l’arrivo dell’ottavo Boeing B787-8 per coprire la rotta Madrid-Lima.
Il piano di espansione e modernizzazione del vettore a lungo raggiò raggiungerà il massimi livelli nel 2022, con l’arrivo di tutti i 22 aeromobili ordinati, tra cui 8 Boeing B787-8 e 14 Boeing B787-9.

Il Boeing B787 combina insieme maggiore comfort e minore impatto sull’ambiente. Tale risultato è stato possibile grazie all’utilizzo di nuove tecnologie che hanno consentito di ridurre del 20% il consumo di carburante e la produzione di emissioni nocive rispetto a qualsiasi altro aereo delle stesse dimensioni.

China Airlines Co.

La China Airlines Co. è la compagnia di bandiera della Repubblica cinese di Taiwan.

A soli 30 mesi dalla prima consegna dell’aeromobile widebody più avanzato al mondo, Airbus ha consegnato a China Airlines, alla fine Luglio 2017 l 100° l’A350 XWB.
L’A350, definisce nuovi standard sia in termini di efficienza, sia in termini di confort per le tratte di lungo raggio, consentendo alla compagnia asiatica di estendere ulteriormente il proprio network proprio in questo settore per collegare l’Asia all’Europa e al Nord America.

Nuan-shuan Ho, Chairman di China Airlines dichiara che questo nuovo aeromobile supera ogni attesa ed aspettativa, per quanto riguarda l’efficienza operativa, la riduzione del carburante e di conseguenza anche dei consumi ed infine, degli elevati standard di confort offerti ai propri clienti.

L’A350 già consegnato a più di 14 flotte nel mondo, gode di un’affidabilità straordinaria pari al 99%
raggiunta in poco tempo subito dopo l’entrata in servizio.
Questi mezzi aerei sono dotati del più avanzato sistema di design aerodinamico, di nuovi motori Rolls-Royce ed una fusoliera in fibra di carbonio. L’unione di tutte queste tecnologie permettono una riduzione del 25% dei consumi di carburante e delle emissioni e costi di manutenzione più bassi.

Delta Air Lines

La Delta Air Lines con sede ad Atlanta, in Georgia è una delle più grandi ed importanti compagnie aeree degli Stati Uniti e di tutto il mondo. È in grado di operare su un esteso network di collegamenti sia nazionali che internazionali servendo tutti i continenti, fatta eccezione dell’Antartide.

Delta Air Lines, dopo aver ricevuto a marzo dello scorso anno il suo primo A321, ha già sottoscritto con Airbus un altro importante accordo, ovvero, l’acquisto di 30 ulteriori A321, tutti dotati di motori CFM56 di CFM International.

Gli aeromobili A321 destinati a la compagnia, saranno dotati di Sharklet, ovvero, dispositivi aerodinamici costruiti con materiali compositi leggeri situati alle estremità delle ali. Questo sistema, permette di ottenere un risparmio di carburante, pari al 4%. Oltre ad un vantaggio che impatta sull’ambiente, ciò permette di estendere la propria autonomia di volo di circa 185km/100mn o di aumentare il carico di circa 450kg. Inoltre, gli A320 offrono alti livelli di confort, di redditività e di regolarità tecnica senza paragoni, i vettori perfetti per le compagnie che come Delta, desiderano soddisfare pienamente le aspettative dei propri clienti.

L’Aviazione Sportiva

Quante volte, guardando un aereo o un elicottero alzarsi in volo, avrete pensato a quanto potrebbe essere bello ed emozionante poterne pilotare uno. Questo sogno è possibile grazie ai corsi offerti dalle diverse scuole di volo altamente qualificate presenti in tutta Italia. Le scuole mettono a disposizione, mezzi moderni, autorizzati e di ultima generazione, che uniti al supporto di piloti e istruttori altamente qualificati sono in grado di offrire ai propri corsisti un’esperienza di volo in totale sicurezza ed un tipo addestramento completo sia nel campo dell’aviazione generale (AVG) e del diporto sportivo (VDS).
Esistono corsi di vario livello ognuno dei quali permette di acquisire competenze ed un grado di preparazione specifica. Questo può variare anche in base anche alle finalità di ogni corsista. Infatti, è possibile acquisire l’abilitazione come semplice pilota turistico, oppure, intraprendere una vera e propria carriera come pilota di linea.
Nel primo caso, le competenze rientrano dell’ambito dell’Aviazione Sportiva, mentre, nel secondo caso, siamo in ambito Aviazione Generale.
Quando si parla di Aviazione Generale e Sportiva, si rischia molto spesso di fare confusione e confondere le due cose. Va dunque fatta un po’ di chiarezza in merito.
Queste due discipline di differenziano sostanzialmente nel tipo di addestramento impartito. Per poter diventare un pilota di Aviazione Generale è necessario seguire, in una prima fase un corso da pilota turistico, conseguito il primo brevetto, per poter diventare pilota di linea a tutti gli effetti è necessario sostenere ulteriori corsi e prove sia teoriche che pratiche.
L’aviazione sportiva a differenza di quella generale, è il complesso delle attività che permettono sempre tramite un corso dedicato di poter pilotare un mezzo aereo ma per uno scopo puramente ludico. In questo caso, non acquisendo un titolo da pilota professionista sono consentiti solo voli “a vista“ e non strumentali, pertanto è vietato volare di notte, trasportare passeggeri a pagamento, effettuare lanci con il paracadute ed ogni altra attività a scopo di lucro.
Quando invece parliamo di mezzi ultraleggeri, quelli impiegati dall’aviazione sportiva hanno dei limiti di peso, nettamente inferiori rispetto a quelli utilizzati nell’ambito dell’aviazione generale. Con un aeromobile VDS è possibile atterrare in ogni luogo consentito ovvero aviosuperfici, campi volo, piste private, anche con sfondo in erba o terra. Nel caso di mezzi diretti dall’aviazione generale, l’atterraggio è consentito solo previa autorizzazione negli aeroporti principali.
Nell’ambito dell’aviazione sportiva rientrano anche apparecchi multiassi a motore, apparecchi senza motore come il parapendio o deltaplano, completamente assenti nell’aviazione generale.
Per quanto riguarda l’addestramento dell’aviazione da diporto sportivo sono previsti 3 step:

il primo step consente di acquisire la preparazione necessaria per volare in monoposto. Dopo aver totalizzato trenta ore di volo da pilota in comando monoposto è possibile conseguire poi l’abilitazione finalizzata al trasporto passeggero. Dopo un anno dal biposto si può procedere con l’esame avanzato per diventare pilota privato. Ognuna di queste fasi prevedono una prova teorica con quiz a risposta multipla e una prova pratica.
Per rinnovare il brevetto da aviazione sportiva è sufficiente presentare un’autocertificazione ed effettuare una visita medica, i piloti dell’aviazione generale devono obbligatoriamente effettuare almeno 12 ore di volo all’anno.

Musei

Per tutti gli esperti ed appassionati di aviazione militare sportiva, segnaliamo in questa sezione del nostro sito, alcuni tra i più importanti musei dedicati al settore.

Presso ognuno di questi musei sono custoditi gli aerei, le apparecchiature e le strumentazioni utilizzate dal corpo dell’aeronautica militare durante i vari conflitti verificatisi nel corso della storia in Italia e non solo.

Sono stati recuperati nel tempo numerosi reperti classificati per epoca e finalità d’uso. Esistono, infatti, diverse tipologie di mezzi aerei, ognuno dei quali, impiegato per una specifica funzione come:

  • aerei da caccia
  • bombardieri;
  • aerei da trasporto;
  • aerei da ricognizione;
  • aerei da addestramento;
  • aerei per la guerra elettronica;
  • aerocisterna;
  • aerei  da osservazione;
  • aerei da pattugliamento marittimo

 

Museo di Piana delle Orme

Il primo museo del quale vogliamo parlarvi è quello di Piana delle Orme in provincia di Latina. Questo museo assieme al museo AM di Vigna di Valle, al museo Caproni, Volandia ed al museo Baracca di Lugo di Romagna, fa parte della Rete Nazionale dei Musei Aeronautici.

Negli oltre 30 mila mq di esposizione sono conservati oltre 50 anni di storia italiana del 900. In particolare, sono presenti al suo interno numerosi oggetti che testimoniano sia le  tradizioni e la cultura della civiltà contadina, sia i mezzi bellici d’epoca risalenti alla seconda Guerra Mondiale.

Lo scorso 5 ottobre il Museo di Piana delle Orme ha inoltre inaugurato un’intera sezione dedicata all’Aeronautica Militare e alla Guardia di Finanza.

Tra i veicoli esposti nella nuova sezione troviamo l’unico modello reperibile in Europa, di LOCKHEED PV-2 “Harpoon”, un aereo adibito al pattugliamento marittimo nel Mar Pacifico, per contrastare le forze nemiche giapponesi durante le battute finali della Seconda Guerra Mondiale.

 


 

Italian Wings for american eagles

Un altro luogo, che documenta le vicende storiche dell’aeronautica militare è il Centro Studi Americani a Roma, presso il quale è stato inaugurato lo scorso 28 settembre la mostra fotografica “ITALIAN WINGS FOR AMERICAN EAGLES, completamente dedicata agli aviatori americani, che hanno volato, durante il corso della Prima Guerra Mondiale, a fianco dei piloti italiani delle Squadriglie di bombardieri Caproni. La mostra è stata realizzata grazie al recupero di diari, fotografie e lettere che i cadetti americani, ogni giorno scrivevano ai propri cari, offrendoci così una nuova chiave di lettura sullo svolgersi degli eventi e di quanto il loro contributo sia stato determinante per vittoria italiana di Vittorio Veneto e per la fine della Grande Guerra.

 


 

Base Tuono – Comune di Folgaria

Circondata dalle magnifiche montagne del Trentino Alto Adige, a pochi chilometri da Folgaria, sopravvive ancora oggi una delle tre aeree di lancio dell’ex base missilistica NATO di Passo Coe sul Monte Toraro del 66° Gruppo I.T..

Grazie al contributo del Comune di Folgaria con il supporto della Provincia Autonoma di Trento e in collaborazione con l’Aeronautica Militare è stato possibile allestire nuovamente la sezione Alpha dell’Area di Lancio, un’area dedicata alla Guerra Fredda e al sistema di difesa missilistico. Il nome che identifica l’area museale è “Tuono”. La parola tuono fu, infatti, il codice utilizzato dai radiofonisti durante le comunicazioni via radio. Questo spettacolare museo a cielo aperto, rappresenta un’importantissima testimonianza per la storia del nostro paese, in quanto, fornisce informazioni utili sia sulle tecnologie disponibili in quell’epoca, sia sulle reali capacità di difesa dell’Aeronautica Militare.

Il museo consente a turisti e visitatori di poter osservare missili, radar dell’area di controllo, e l’hangar grazie al quale è stato scoperto un quarto missile sul quale sono visibili i sistemi che lo compongono, compresi tutta una serie di pannelli illustrativi che testimoniano le azioni di difesa italiana. Altra cosa da non perdere assolutamente è il bunker un luogo che fungeva da rifugio in caso di attacco nemico.

Grazie alle visite guidate organizzate dal museo sarà consentito entrare sia nei carri di comando sia nel bunker.

 


 

Intrepid Sea, Air & Space Museum – Museo Steven F. Udvar-Hazy Center

Altri musei molto interessanti dedicati all’aviazione e non solo si trovano questa volta oltre confine. Vi segnaliamo per primo l’Intrepid Sea, Air & Space Museum a New York, un museo galleggiante che custodisce la portaerei leggera CV-11 USS Intrepid.

Se ci spostiamo leggermente più a sud degli Stati Uniti, precisamente a Chantilly, VA, nei pressi dell’aeroporto Dulles di Washington troviamo presso il museo Steven F. Udvar-Hazy Center il più famoso aereo spia americano al mondo, lo Lockheed SR-71A Blackbird dello Smithsonian. Il Blackbird ha registrato più di 2.800 ore di volo in 24 anni di servizio ed ha effettuato il suo ultimo volo il 6 marzo 1990 da Los Angeles a Washington in 1 ora, 4 minuti e 20 secondi, il tutto all’incredibile velocità di 2418 km/h.

 


 

 

London Royal Air Force Museum

Dopo New York è la volta di Londra, con il RAF Museum London uno dei più grandi musei aeronautici del mondo, una tappa per tutti gli appassionati di aviazione da non perdere assolutamente.

Il museo, inaugurato ufficialmente nel lontano novembre del 1972 custodisce una delle più incredibili collezioni di velivoli storici aperta al pubblico. Il sito è suddiviso in varie aree tematiche che documentano la storia della RAF dalla sua nascita sino ad oggi.

Il museo con ingresso completamente gratuito mette a disposizione dei visitatori oltre 100 velivoli come il gate guardian, un bellissimo diorama a grandezza naturale composto da uno Spitfire ed un Hawker Hurricane Mk II

Presso il RAF Museum London è presente anche la Grahame-White Factory, ovvero, la prima fabbrica di aerei del Regno Unito costruita nel 1917 da Claude Grahame White. All’interno sono esposti i veicoli più antichi del museo come l’Avro 504K, il Blériot XXVII, il Fokker DVII, il Sopwith F1 Camel, ed il Sopwith F1 Triplane.

Oltre alla Grahame White Factory, i visitatori potranno accedere anche all‘hangar dedicato alla Battaglia d’Inghilterra chiamata “Battle of Britain Hall”. L’hangar custodisce i veicoli adoperati durante una delle più importanti e lunghe battaglie aeree della II Guerra Mondiale che vedeva contrapposte la RAF alla Luftwaffe.

Si potranno osservare ben 18 velivoli storici sia alleati che tedeschi tra cui un Heinkel He111H-20, un Hawker Hurricane 1, un Junkers Ju88R-1, un Junkers Ju87G-2 ecc.

 


 

Clin d’Ailes Musèe Payerne in Svizzera

Distinto dall’area riservata alle esercitazioni militari dell’aerodromo di Payerne in Svizzera, troviamo il Clin d’Ailes Musèe presso il quale sono esposti i veicoli adoperati dalla Confederazione Elvetica sin dagli anni 50.

Il museo costituisce anche, la base operativa di due magnifici velivoli a reazione, come l’Hawker Hunter Mk58 trainer J-4203 e il Mirage IIIDS J-2012 “EMIR”.

I due aerei sono tra i pochissimi aeroplani a reazione che volano ancora regolarmente in Europa. Infatti, anche se radiati dalla prima linea della difesa elvetica, vengono realizzate delle operazioni di volo a cura degli specialisti che per molti anni li hanno pilotati.

 


 

Museo dell’aviazione ungherese

Un altro museo che vi segnaliamo è quello dell’aviazione ungherese situato nei pressi del centro cittadino di Szolnok all’interno del quale sono conservati i resti di un Il 2 Sturmovik sovietico precipitato nel lago Balaton in seguito al bombardamento da parte della contraerea ungherese nel 1944. Nella stessa area espositiva sono presenti un Yak 52, al Mi 2 ed un MiG 21 in ottime condizioni. Ai visitatori viene data la possibilità di sedersi a bordo del mezzo che ha rappresentato il punto forza delle aviazioni del patto di Varsavia.

Al piano superiore del museo è stato allestito un cinema in 4D e cinque simulatori di volo del MiG 29, con i quali è possibile effettuare simulazioni di volo e combattimenti aerei.  Sempre sullo stesso piano sono esposte le uniformi militari ed i resti di alcuni Messerschmit Me 109G e Fokkewulf FW-190 ungheresi.

Nella parte esterna del museo è possibile ammirare diversi aerei da caccia come il MiG 15 UTI, il MiG 17 e il MiG 19 e tutte le differenti versioni del MiG 21, dalla F 13, alla PF.

 


 

Aeroporto militare di Rivolto

Ma ritorniamo in Italia e spostiamoci in Friuli presso l’aeroporto militare di Rivolto (Udine) all’interno del quale è stata allestita nel 2015 un’area museale che documenta attraverso una mostra fotografica la storia delle Frecce Tricolori. L’area è stata realizzata grazie alla collaborazione e al supporto dell’Aeronautica Militare e il Friuli Venezia-Giulia.

Rivolto è da sempre è lo è ancora oggi, base di attrazione proprio per le Frecce Tricolori.