L’Aviazione Sportiva

Quante volte, guardando un aereo o un elicottero alzarsi in volo, avrete pensato a quanto potrebbe essere bello ed emozionante poterne pilotare uno. Questo sogno è possibile grazie ai corsi offerti dalle diverse scuole di volo altamente qualificate presenti in tutta Italia. Le scuole mettono a disposizione, mezzi moderni, autorizzati e di ultima generazione, che uniti al supporto di piloti e istruttori altamente qualificati sono in grado di offrire ai propri corsisti un’esperienza di volo in totale sicurezza ed un tipo addestramento completo sia nel campo dell’aviazione generale (AVG) e del diporto sportivo (VDS).
Esistono corsi di vario livello ognuno dei quali permette di acquisire competenze ed un grado di preparazione specifica. Questo può variare anche in base anche alle finalità di ogni corsista. Infatti, è possibile acquisire l’abilitazione come semplice pilota turistico, oppure, intraprendere una vera e propria carriera come pilota di linea.
Nel primo caso, le competenze rientrano dell’ambito dell’Aviazione Sportiva, mentre, nel secondo caso, siamo in ambito Aviazione Generale.
Quando si parla di Aviazione Generale e Sportiva, si rischia molto spesso di fare confusione e confondere le due cose. Va dunque fatta un po’ di chiarezza in merito.
Queste due discipline di differenziano sostanzialmente nel tipo di addestramento impartito. Per poter diventare un pilota di Aviazione Generale è necessario seguire, in una prima fase un corso da pilota turistico, conseguito il primo brevetto, per poter diventare pilota di linea a tutti gli effetti è necessario sostenere ulteriori corsi e prove sia teoriche che pratiche.
L’aviazione sportiva a differenza di quella generale, è il complesso delle attività che permettono sempre tramite un corso dedicato di poter pilotare un mezzo aereo ma per uno scopo puramente ludico. In questo caso, non acquisendo un titolo da pilota professionista sono consentiti solo voli “a vista“ e non strumentali, pertanto è vietato volare di notte, trasportare passeggeri a pagamento, effettuare lanci con il paracadute ed ogni altra attività a scopo di lucro.
Quando invece parliamo di mezzi ultraleggeri, quelli impiegati dall’aviazione sportiva hanno dei limiti di peso, nettamente inferiori rispetto a quelli utilizzati nell’ambito dell’aviazione generale. Con un aeromobile VDS è possibile atterrare in ogni luogo consentito ovvero aviosuperfici, campi volo, piste private, anche con sfondo in erba o terra. Nel caso di mezzi diretti dall’aviazione generale, l’atterraggio è consentito solo previa autorizzazione negli aeroporti principali.
Nell’ambito dell’aviazione sportiva rientrano anche apparecchi multiassi a motore, apparecchi senza motore come il parapendio o deltaplano, completamente assenti nell’aviazione generale.
Per quanto riguarda l’addestramento dell’aviazione da diporto sportivo sono previsti 3 step:

il primo step consente di acquisire la preparazione necessaria per volare in monoposto. Dopo aver totalizzato trenta ore di volo da pilota in comando monoposto è possibile conseguire poi l’abilitazione finalizzata al trasporto passeggero. Dopo un anno dal biposto si può procedere con l’esame avanzato per diventare pilota privato. Ognuna di queste fasi prevedono una prova teorica con quiz a risposta multipla e una prova pratica.
Per rinnovare il brevetto da aviazione sportiva è sufficiente presentare un’autocertificazione ed effettuare una visita medica, i piloti dell’aviazione generale devono obbligatoriamente effettuare almeno 12 ore di volo all’anno.

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